mercoledì 6 aprile 2022

CARATTERE DEMAGOGICO DELLA SOCIALIZZAZIONE FASCISTA


I Consigli di Gestione istituiti de iure dal Decreto Legislativo RSI del 12/2/1944 erano uno scopiazzamento dei Soviet di Gestione Aziendale introdotti da Lenin in Russia nel 1918. Questi Soviet di Gestione Aziendale erano costituiti per il 50% da rappresentanti dei lavoratori.

Come abbiamo visto, nel 1918 in Russia vi erano dunque i Soviet di Gestione aziendali nelle aziende pubbliche ed il Controllo Operaio nelle aziende private. Bombacci e Mussolini non si sono dunque inventati nulla.
Va detto che i Soviet di Gestione Aziendale in Russia sono durati solo pochi mesi per l'opposizione di Trotskj, che riteneva gli operai incapaci di autogestirsi. A tal proposito, Mussolini disse di Lenin, che prima ha dato le aziende agli operai, poi le ha consegnate ai dittatori, cioè ai Direttori nominati dal Partito.
In realtà, Lenin ha messo i "dittatori" solo per il tempo del comunismo di guerra, poi, su suggerimento di Trotskj, ha privatizzato le aziende. In ogni caso, la socializzazione fascista non era fatta bene per questi motivi:
  1. nelle aziende private il Presidente del Consiglio di Gestione era obbligatoriamente scelto tra i rappresenti di parte padronale;
  2. i rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio di Gestione dovevano obbligatoriamente essere tesserati al Partito Fascista Repubblicano;
  3. nei Consigli di Gestione delle aziende pubbliche dovevano obbligatoriamente essere presenti uno o più rappresentanti del Ministero dell'economia, proprio come nei Soviet di Gestione Aziendale russi del 1918.
Tutte queste misure rendevano i Consigli di Gestione fascisti meri strumenti della burocrazia politica del Partito Fascista Repubblicano per il controllo dell'economia.
Insomma, non hanno nulla a che fare con il vero socialismo dell'autogestione.